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NUMERO 183 - MAGGIO / GIUGNO 2008
IL COMMERCIALISTA VENETO
sull'inversione dell'onere di provare l'esistenza
o meno di autonoma organizzazione, fattore che
può - in linea di principio - considerarsi determi-
nate per l'esito del confronto tra Amministrazio-
ne e contribuente.
Alla luce della nuova posizione delle Entrate però
le cose sono da guardarsi in modo un po' diver-
so, in particolare distinguendo il caso in cui un
soggetto rispetti i requisiti dei minimi e quello in
cui sia solo potenzialmente escluso da IRAP e
per tanto oggetto di valutazione ad hoc da parte
dell'Amministrazione.
Per i soggetti che rispettano i requisiti dei minimi,
dovrebbe essere pacifica la loro esclusione
dall'IRAP e pertanto qualsiasi strada intrapren-
dano dovrebbero ottenere l'esenzione dall'im-
posta ed il rimborso di quella indebitamente ver-
sata. Ad ogni modo si potrebbe aprire la via del
rimborso, perché non pare sensato attendere i
tempi tecnici necessari al suo ottenimento e con-
siderato che per quanto li riguarda dovrebbe ri-
sultare scontata la loro debita esclusione dal ver-
samento dell'imposta.
Per i soggetti che non rispettano i requisiti dei
minimi ma che ritengono di non avere un'orga-
nizzazione autonoma, potrebbe essere conve-
niente - pur essendo potenzialmente la strada
più rischiosa omettere sia la compilazione del
quadro IQ che il versamento della relativa impo-
sta, favorendosi al momento della valutazione
dell'esistenza o meno di autonoma organizzazio-
ne davanti all'Amministrazione che avrà l'onere
di riscontrare e di provare la sussistenza del pre-
supposto in oggetto. È sicuramente consigliabile
però mettere da parte un quantum necessario
per l'eventuale versamento dell'imposta non ver-
Manleva per l'omissione della compilazione del quadro IQ e/o del versamento dell'Irap
Il/la sottoscritto/a _______________________________, nato/a a __________________________________, il
________________________ residente a ______________________________________________, in via
___________________________________________, codice fiscale ____________________________________ partita Iva
_________________________________,
esercente la libera p rofessione di ____ ___________________________
PREMESSO
·
di essere stato/a compiutamente informato/a dallo Studio ____________________ dell'esito della vicenda giuris prudenziale in merito
alla debenza IRAP da parte dei liberi professionisti;
·
di essere stato/a compiu tam ente informato/a dallo Studio suddetto del sign ificato attribuito al concetto di "attività autonomamente
organizzata" così come ritraibile d alla sentenza n. 156/2001 della Corte Costitu zionale e d alle sentenze n. 3673, 3674, 3675, 3676, 3677,
3678, 3679, 3680, 3681, 3682 del 16 febbraio 2007 della Corte di Cassazione nonché dalla C.M. 45/E/2008 dell'Agenzia d elle Entrate
RITIENE
di svolgere l'attività senza au tonoma organizzazione, pertanto di non essere soggetto passivo IRAP.
A tal fine dà precisa dis posizione allo Studio suddetto di predisporre la dich iarazione UNICO _______ om ettendo la compilazione del
quadro IQ, cons apevole delle conseguenze di tale scelta e nel contempo sollevan do lo Studio suddetto da qualunque responsabilità in merito alle
eventuali sanzioni tributarie concernenti il com portamento qui adottato.
Data
In fede
__________________
IRAP professionisti generalizzata
sata e per il pagamento delle sanzioni potenzial-
mente irrogabili.
In conclusione un consiglio al commercialista che
decide di escludere il proprio cliente dall'IRAP: è
bene far firmare una manleva che sollevi da even-
tuali responsabilità e che sottolinei che la scelta
di non applicare l'imposta e di non compilare il
quadro IQ resta esclusivamente in capo al clien-
te, il quale è stato peraltro dovutamente informa-
to sulla questione e sulle possibili conseguenze.
Di seguito un fac-simile.
Ad ogni modo, tutto lascia presumere che
l'Agenzia interverrà con nuove istruzioni indi-
canti quale comportamento si debba adottare e,
magari, spieghi sotto il profilo operativo come
sia meglio procedere.
IL MINISTRO TREMONTI non ha bisogno di suggerimenti. La mate-
ria fiscale la conosce, e bene. Potrà non risultare simpatico, ma ha le
idee chiare e comunque sa quello che vuole.
Provo in ogni caso a lanciargli cinque suggerimenti operativi; ne po-
trebbero guadagnare le entrate dello Stato. Queste le proposte:
1) Redditometro
Prevedere, nel modello Unico, una riga ove dichiara-
re un reddito da redditometro, senza particolari spe-
cificazioni.
C'è chi vorrebbe magari ravvedersi, ma non sa pro-
prio dove dichiarare un reddito senza natura specifi-
ca. Tanto, che male fa, a dichiarare? Paga le imposte,
e almeno fino a un certo limite è coperto.
2) Detrazioni 10%
Si potrebbe allargare la deducibilità o la detrazione
degli oneri per le persone fisiche, peraltro limitando-
le al 10% o al 20%.
Ci sarebbe innanzitutto più interesse a richiedere le
fatture per prestazioni/acquisti deducibili.
3) Pagamento in anticipo delle imposte
Perché non consentire il pagamento delle imposte in
via anticipata, concedendo uno sconto pari al tasso dei BOT o dei
BTP? I contribuenti potrebbero scegliere se investire le loro risorse
nel debito dello Stato oppure in imposte anticipate; nel corso degli
anni, poi, attingerebbero dal loro "tesoretto".
Magari il tutto potrebbe essere forfettarizzato con uno sconto dell'1%.
TREMONTI, TI VA?
In Belgio, ormai circa 20 anni fa, così è stato fatto. Non sappiamo
peraltro con che esito.
4) Lease back
Perché non rendere neutrale il sale and lease back? Oppure far pagare
su una plus ridotta?
Pur magari con un vincolo di sopravvivenza del
contratto di leasing per almeno 5 anni, si agevole-
rebbero le imprese sotto l'aspetto finanziario, non
danneggiando alcuno. Oppure si potrebbe ripartire
la plus in base alla durata del contratto di leasing.
5) Tassa sulla giustizia
Oggi la giustizia è l'unico servizio pubblico essen-
zialmente gratuito per tutti. C'è già la tassa di iscri-
zione a ruolo, ma è poca cosa raffrontata al mero
costo del processo, enorme. Si paga tutto, oggi,
anche per la salute, perché non pagare per la giusti-
zia, che non ha certamente la stessa valenza della
salute? È ben strano che sia offerta praticamente
senza oneri. Per i non abbienti, esoneri come per il
ticket sanitario.
SAREBBE INTERESSANTE che si instaurasse,
tramite il giornale, un dibattito su questi punti. Invito i colleghi a inon-
dare (siamo in estate) il direttore di lettere. Ne sarà sicuramente felice,
ne sono certo.
Giuseppe Rebecca
Ordine di Vicenza
SEGUE DA PAGINA 13