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Il reverse charge
nel settore edile
NICOLA PALADINI
Ordine di Udine
Negli ultimi tempi, soprattutto a livello comunitario, si par-
la del meccanismo dell'inversione contabile, il cosiddetto
reverse charge, quale strumento idoneo a porre un freno alle
potenziali frodi cui si presterebbe l'imposta sul valore ag-
giunto. La soluzione che viene proposta consisterebbe nell'at-
tribuire agli Stati la facoltà di applicare a livello nazionale il
meccanismo del reverse charge indistintamente a tutte le tran-
sazioni di ammontare superiore a una determinata soglia (nel-
l'ipotesi allo studio si parla di 5 mila euro).
1
In Italia, il nostro
legislatore ha già dimostrato di voler fare del reverse charge
uno degli strumenti principali sui quali puntare per ridurre l'eva-
sione in materia fiscale. Da quando è stato approvato il decre-
to legge 223 nel luglio 2006 si sono susseguiti tutta una serie di
interventi volti ad ampliare il campo di applicazione di questo
strumento, in passato limitato soprattutto alle vendite di oro da
investimento e a quelle di materiali di recupero e semilavorati
metallici (art.74 settimo comma, D.P.R. 633/72)
2
. Il presente
lavoro si prefigge di analizzare nel dettaglio l'applicazione del-
l'articolo 17, comma 6, del D.P.R. 633/1972 nel settore del-
l'edilizia ed in particolare in quello dei subappalti.
I DUBBI LEGATI ALL'ENTRATA
IN VIGORE DELLA NORMA
L'effettiva entrata in vigore della disposizione in esame è sta-
ta caratterizzata da diverse incertezze: sebbene il Consiglio
dell'Unione Europea avesse concesso la relativa autorizza-
zione con l'emanazione della Direttiva 2006/69/CE già in
data 24 luglio 2006, gli operatori del settore erano in attesa
di una comunicazione ufficiale da parte dell'Agenzia delle
Entrate
3
. Quando questa comunicazione fu emanata, il 6 otto-
bre 2006, colse le imprese alla sprovvista: l'Amministrazione
Finanziaria stabiliva infatti l'applicazione del reverse charge a
partire dal 12 ottobre 2006, proprio sul presupposto che, in
base alla direttiva sopra citata, il Consiglio dell'Unione Euro-
pea consentiva di avvalersi dell'istituto in esame senza la ne-
cessità di ulteriori autorizzazioni. Tale scelta aveva però solle-
vato una serie di proteste a causa soprattutto della genericità
della norma e della mancanza di istruzioni chiarificatrici in pro-
posito
4
.
E così, con successivo comunicato del 12 ottobre, emesso
congiuntamente dal dipartimento per le Politiche fiscali e dal-
l'Agenzia delle Entrate, fu sospesa la sua applicazione e preci-
sato che l'entrata in vigore sarebbe stata stabilita in via legisla-
tiva.
La disposizione ha trovato, infine, la sua collocazione all'in-
terno della L. 296/2006 (Finanziaria 2007) con la quale si è
sancita l'applicazione dell'istituto a partire dal 1° gennaio
2007
5
.
1
Cfr. MATTEO MANTOVANI, BENEDETTO SANTACROCE, Reverse charge iva a tutto campo, in "Il Sole 24 ore" del 20/08/2006, pag.28;
2
Per completezza si ricorda che dal 1° gennaio 2005 il reverse charge è stato applicato anche alle operazioni transfrontaliere concernenti il gas ceduto
attraverso le reti di distribuzione del gas naturale ed energia elettrica. Sempre dal 2005 sono tenuti ad applicare il meccanismo dell'inversione contabile i
soggetti che, nell'esercizio d'impresa, sono acquirenti di tartufi da raccoglitori privi di una posizione IVA. Cfr. ALBINO LEONARDI, Il reverse charge nel
settore edilizio dalla norma alla prassi interpretativa
, in "Guida normantiva" del 25/08/2007, pag.32;
3
Cfr. RENATO PORTALE, GIUSEPPE ROMANO, Subappalti con inversione contabile, in "Il Sole 24 ore" del 20/08/2006, pag.24;
4
Cfr. ROBERTO ARDUINI, Lotta all'evasione. Un emendamento alla Finanziaria fisserà i paletti sulle fatture in edilizia, in "Il Sole 24 ore" del 08/11/2006,
pag.31;
5
Il comma 44 dell'articolo 1 della Legge 296/2006 in effetti non si è limitato a recepire quanto già disposto dal decreto 223/2006 ma ha effettivamente
riscritto il contenuto dell'art.17 del D.P.R. 633/72 allargando il suo ambito di applicazione potenziale alle cessioni di ulteriori beni quali telefonini, personal
computer, materiali lapidei.