background image
18 NUMERO 188 - MARZO /APRILE 2009
IL COMMERCIALISTA VENETO
10
Il risparmio massimo ottenibile è di 600.000 euro;
11
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che nei quattro periodi d'imposta va considerato anche l'anno di effettuazione
dell'operazione;
12
Trova quindi chiaramente applicazione l'ultima parte del comma 7 dell'art. 4 del D.L. 5/2009;
DECRETO INCENTIVI
SEGUE DA PAGINA 17
gregazione di due società dove una dispone della mag-
gioranza dei voti esercitabili nell'assemblea dell'altra).
Eliminazione dell'interpello preventivo
Nell'attuale versione normativa scompare la prescri-
zione dell'interpello preventivo, precedentemente in-
dispensabile per accedere al beneficio fiscale. Si pre-
vede, quindi, una sorta di automatismo nell'accesso
all'agevolazione, che potrebbe favorire l'operatività
dei soggetti interessati ad accedere al vantaggio tribu-
tario, fermi restando i poteri di controllo ex post del-
l'Amministrazione Finanziaria.
Effetti fiscali dell'agevolazione
L'agevolazione concessa con il D.L. n. 5/2009, con-
sente, alle condizioni e nei limiti testé previsti, di su-
perare le disposizioni contenute negli art. 172, 173 e
176 del TUIR.
Per quanto riguarda la fusione e la scissione, essa de-
termina, in deroga alla disciplina generale, il riconosci-
mento fiscale (gratuito) ai fini IRES e IRAP, senza
pagamento di alcuna imposta sostitutiva, nei limiti di
un ammontare complessivo di 5 milioni di euro, del
valore attribuito ai beni strumentali materiali e
immateriali per effetto della imputazione su tali poste
di bilancio del disavanzo da concambio.
Per i conferimenti aziendali di cui all'art. 176, si consi-
derano riconosciuti, ai fini fiscali, i maggiori valori iscrit-
ti dal soggetto conferitario sui beni strumentali mate-
riali e immateriali, per un ammontare complessivo non
eccedente l'importo di 5 milioni di euro.
Nello specifico, l'applicazione della disciplina
derogatoria consente la deducibilità fiscale dei maggiori
ammortamenti ed il riconoscimento dei maggiori valori
in sede di quantificazione delle eventuali plusvalenze o
minusvalenze da realizzo.
In tutti i tipi di aggregazione aziendale, la disposizione
non fa più riferimento all'avviamento, il che ha porta-
to a concludere la non applicabilità dell'agevolazione
su detta posta di bilancio. Si resta tuttavia in attesa di
un chiarimento ufficiale che chiarisca eventuali dubbi
in proposito.
Facendo seguito a queste considerazioni di carattere
generale, si propongono di seguito alcune considera-
zioni di ordine pratico:
­
è esclusa la possibilità di ottenere il riconosci-
mento fiscale di quei beni già presenti nella società
incorporante, beneficiaria o conferitaria;
­
è possibile imputare il disavanzo o i maggiori
valori derivanti dall'operazione straordinaria, anche a
beni strumentali materiali o immateriali che non risul-
tino esposti precedentemente in bilancio in quanto
completamente ammortizzati oppure perché mai iscrit-
ti (si pensi ad esempio al marchio generato interna-
mente);
­
è esclusa la possibilità di ottenere il riconosci-
mento fiscale di beni del magazzino e di
immobilizzazioni finanziarie quali partecipazioni.
Riconoscimento a due vie: Bonus Aggregazioni
e imposta sostitutiva per le operazioni straordinarie
Sostanzialmente, con l'agevolazione del D.L. n. 5/2009,
la società risultante dall'aggregazione potrà risparmia-
re l'esborso corrispondente all'imposta sostitutiva pre-
vista dall'art. 176, comma 2-ter del TUIR e dall'art.
15, comma 10 del D.L. 185/2008 e dunque, nei casi di
disallineamenti contenuti nei limiti di 5 milioni di euro,
un importo corrispondente al 12% dei maggiori valori
riconosciuti a seguito dell'operazione straordinaria10.
Una eventuale intersezione delle due tipologie di rico-
noscimenti fiscale dei maggiori valori derivanti da ope-
razioni straordinarie (a pagamento e gratuita), si può
concretizzare qualora, in luogo della stessa operazio-
ne di aggregazione, sia possibile l'applicazione del
Bonus e dell'imposta sostitutiva. In merito, la circola-
re dell'Agenzia delle Entrate n. 57/E del 2008 ha pre-
cisato che il contribuente potrà optare per l'applica-
zione dell'imposta sostitutiva sui residui maggiori va-
lori eventualmente presenti in bilancio e non ricono-
sciuti fiscalmente in quanto eccedenti i 5 milioni di
euro. Inoltre, ai fini dell'individuazione dell'aliquota
(12%-14%-16%) da applicare al residuo ammontare,
non si deve tenere conto della parte di maggiori valori
che ha ottenuto il riconoscimento fiscale gratuito; così,
ad esempio, per un'operazione che presenta
disallineamenti pari a 7 milioni di euro, su quelli che
residuano dopo l'applicazione del Bonus Aggregazioni,
pari a 2 milioni di euro, il contribuente potrà decidere
di applicare l'aliquota pari al 12% (e non quella del
14%) per ottenere l'ulteriore riconoscimento fiscale.
Elemento di differenziazione/intersezione delle due
tipologie di riallineamento è dato dalla modalità di
applicazione dei due regimi, dove, in quello ad impo-
sta sostitutiva, è previsto che il riconoscimento fi-
scale debba avvenire per categorie omogenee di
immobilizzazioni. Si ritiene, dunque, che questa re-
gola debba essere coordinata con il funzionamento
del Bonus, dove invece una simile restrizione non è
stata prevista.
Decadenza dal beneficio e sanzioni
Le cause di decadenza, riproposte con lo stesso im-
pianto normativo del biennio 2007/2008, vengono in
essere qualora la società che emerge dall'operazione di
aggregazione aziendale:
­
ponga in essere, nei primi quattro periodi d'im-
posta11, ulteriori operazioni straordinarie di cui al Ti-
tolo III, Capi III e IV del TUIR;
­
ceda i beni iscritti o rivalutati, sempre nell'ar-
co dei predetti periodi d'imposta.
In entrambi i casi è comunque fatta salva la possibilità
di richiedere la disapplicazione della disposizione
antielusiva contenuta nel comma 6 dell'art. 4 del D.L. 5/
2009, attivando la procedura prevista dall'art. 37 bis,
comma 8 del D.P.R. 600/1973.
Per quanto riguarda la prima fattispecie di decadenza,
si sottolinea che non si vede ragione nella perdita del-
l'agevolazione dove una S.r.l. conferitaria, dopo aver
goduto del Bonus debba effettuare una trasformazio-
ne omogenea in S.p.a. entro i quattro periodi d'impo-
sta successivi.
La seconda fattispecie non comporta di per sé aspetti
automatici di elusività. La norma ha esclusivamente lo
scopo di far mantenere nell'ambito della società che
emerge dall'operazione di aggregazione aziendale gli
elementi patrimoniali in essa confluiti.
Stante questa previsione di carattere generale, nono-
stante il carattere letterale della norma preveda la de-
cadenza dal beneficio complessivamente considerato,
sembrerebbe ragionevole disconoscere i maggiori valo-
ri di cui si è goduto, esclusivamente e limitatamente a
quelli ottenuti sullo specifico bene fuoriuscito. Su tal
punto sarebbe opportuno un chiarimento.
E' infatti previsto che, nella dichiarazione dei redditi
del periodo d'imposta in cui si verifica la decadenza, la
società sia tenuta a liquidare e versare l'IRES e l'IRAP
dovute sul maggior reddito, relativo anche ai periodi
d'imposta precedenti, determinato senza tenere conto
dei maggiori valori riconosciuti fiscalmente per effetto
del Bonus.
Su queste maggiori imposte liquidate non sono sicura-
mente dovute sanzioni e interessi, qualora le maggiori
imposte siano versate autonomamente dal contribuen-
te, in caso di decadenza12.
L'esplicito riferimento nel comma 5 dell'art. 4 del D.L.
n. 5/2009 all'applicazione, per la liquidazione, l'ac-
certamento, ... le sanzioni e il contenzioso, delle di-
sposizione previste per le imposte sui redditi, pare
comporti l'applicazione di sanzioni e interessi qualo-
ra la decadenza consegua ad eventuali controlli e veri-
fiche effettuati dall'Amministrazione Finanziaria.
"Passione & Professione" è il titolo con cui viene
presentato il prossimo convegno nazionale
dell'Unione Giovani Dottori Commercialisti ed
Esperti Contabili che si terrà a Pordenone nei giorni
14, 15 e 16 di ottobre di quest'anno.
Il titolo vuole sottolineare un aspetto che per noi, che
svolgiamo questo lavoro, è ben noto: senza passione
non si può esercitare la nostra professione, ed è proprio
la passione che abbiamo per la nostra professione che
ci spinge ad approfondire e migliorare quello che
facciamo. La possibilità di portare un convegno
nazionale dell'associazione in terra triveneta è stata
colta dall'Unione Giovani di Pordenone con il
massimo dell'entusiasmo e della partecipazione, con
il duplice intento di gratificare il nostro territorio, non
sempre adeguatamente conosciuto a livello nazionale,
e di portare nel Nord Est un evento di rilievo che
premi anche le eccellenze professionali che sono
presenti nel nostro territorio.
L'evento è patrocinato e accreditato ai fini della
formazione permanente continua da parte dell'Ordine
dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di
Pordenone.
Oggetto dell'evento dal punto di vista
dell'approfondimento saranno i nuovi modelli
organizzativi dello studio professionale e il controllo di
gestione negli studi. Temi che non sempre riescono a
trovare adeguato spazio pratico all'interno del nostro
operare quotidiano, sempre troppo rivolto ad occuparsi
del contingente che incombe senza soluzione di
continuità. La passione è un ingrediente insostituibile
ma purtroppo non basta: anche a livello internazionale,
l'Ifac sta affrontando il tema dell'organizzazione degli
studi professionali (Small and Medium Practioners)
sotto la regia del collega GiancarloAttolini. Le sfide che
la congiuntura internazionale e nazionale stanno
lanciando devono essere colte da noi tutti in modo
strategico, sistemico e organizzato. Molte volte, infatti,
ci troviamo ad essere parte di ristrutturazioni aziendali
o di valutazioni gestionali per i nostri clienti, senza
tuttavia essere in grado di porre la medesima attenzione
all'interno delle nostre strutture in cui ci troviamo
ad operare in maniera probabilmente inadeguata
rispetto alle risorse o agli obiettivi che abbiamo.
Se poi il medesimo discorso lo trasliamo su un arco
temporale che non sia di breve momento, maggiore è
la disattenzione che viene posta sui punti di forza o
sulle deficienze che gli apparati organizzativi dei nostri
studi presentano.
Dal punto di vista dottrinale sarà pertanto cura dei
relatori, scelti in particolare all'interno del
panorama universitario, illustrare alcuni aspetti
peculiari che l'attività di pianificazione,
programmazione e controllo negli studi presenta,
sottolineandone gli aspetti segnaletici che da tale
metodologia di controllo può derivare.
Inoltre, dal punto di vista delle strutture organizzative
di studio, verrà data enfasi a casi pratici che permettano
di illustrare come, a prescindere dalla forma societaria
utilizzata, sia possibile creare degli aggregati tra più
colleghi e più professionalità.
La creazione di strutture professionali diverse da quelle
classiche a noi note e l'adozione di sistemi di governo
anche all'interno degli studi rappresentano
un'occasione operativa per fornire risposte adeguate
alla propria clientela e permettono, soprattutto in
momenti di crisi, di rispondere meglio agli inevitabili
scossoni che si riflettono anche sulla nostra
quotidianità. Come di consueto, oltre alla parte di
approfondimento, il Convegno Nazionale prevede
una parte di intrattenimento che, nel caso specifico,
avrà il proprio culmine nella cena organizzata per
venerdì 16. Senza voler entrare nei dettagli, soprattutto
per non rovinare la sorpresa agli intervenuti, la serata
verrà organizzata in una cornice insolita, dove i
congressisti e i loro accompagnatori potranno
degustare prodotti tipici della nostra zona e trascorrere
il resto della serata in allegria.
Gli ingredienti per passare delle giornate interessanti
dal punto di vista dell'approfondimento e piacevoli
per quanto concerne l'aspetto dell'intrattenimento ci
sono tutti; un benvenuto fin da subito a tutti coloro
che vorranno partecipare.
Passione
& Professione
L'Unione Giovani a Pordenone
il 14, 15, 16 ottobre 2009