2 NUMERO 188 - MARZO /APRILE 2009
IL COMMERCIALISTA VENETO
NORME E TRIBUTI
ADRIANO CANCELLARI
Ordine di Vicenza
Ormailavitautilediunpersonalcomputerè
sempre più breve: due, tre anni e non di più.
Ma non tanto perché ad un certo punto lo
strumento elettronico smetta di funzionare, ma per-
ché dopo un paio d'anni diventa già obsoleto ed inca-
pace di contenere e far girare alla debita velocità tutti i
programmi ed i dati di cui abbiamo bisogno per la
nostra attività. Ormai, con quello che costano adesso i
computer, ci diciamo, tanto vale comprarne uno nuo-
vo...
Però, visto che è sempre uno strumento elettronico
funzionante, non ce la sentiamo di buttarlo in discari-
ca, ma lo consegniamo al rivenditore dove abbiamo
comprato l'ultimo ritrovato della tecnica, lo diamo ai
nostri figli o, per sentirci meglio con la nostra coscien-
za, lo regaliamo a qualche associazione benefica. A
volte ci ricordiamo di cancellare i dati in esso contenuti
e a volte ce ne dimentichiamo.
Se invece il p.c. è scoppiato, o non dà più segni di vita,
non ci pensiamo su due volte e, così com'é, lo portia-
mo dallo smaltitore più vicino (e non certo in discari-
che abusive, giusto?)
Fin qui nulla di male, anzi: ma siamo sicuri che possia-
mo dormire sempre sonni tranquilli dopo esserci libe-
rati di questo vecchio p.c.?
Poniamoci altre domande: cosa facciamo dei nostri
supporti informatici, dei nostri cd, dei nostri dvd, una
volta che non ci servono più? Probabilmente li buttia-
mo direttamente nel cestino delle immondizie. E se
perdiamo una chiavetta usb, qual è la nostra preoccu-
pazione principale? Comprarne o utilizzarne subito
un'altra: non è così?
Anche in questo caso, possiamo restare totalmente
sereni?
Probabilmente non vi saranno sfuggite le recenti noti-
zie di stampa sul rinvenimento, da parte dell'acqui-
rente di un disco rigido usato e commercializzato at-
traverso un sito Internet, di dati bancari relativi a oltre
un milione di individui contenuti nel disco medesimo.
Sempre più frequenti sono i casi in cui si segnala il
ritrovamento di dati personali all'interno di apparec-
chi elettronici (compresi i telefonini), non solo nei casi
in cui essi siano ceduti ad un rivenditore per la
dismissione o la rivendita, ma anche quando siano dati
in consegna per riparazioni o sostituzione di compo-
nenti.
Ognititolaredeltrattamento,allalucedelledi
sposizioni previste dal Codice Privacy, do-
vrebbe sapere che:
- deve adottare appropriate misure organizzative e
tecniche volte a garantire la sicurezza dei dati persona-
li trattati e la loro protezione nei confronti di accessi
non autorizzati (artt. 31 ss. del Codice);
- i produttori, i distributori ed i centri di assistenza di
apparecchiature elettriche ed elettroniche non risulta-
no essere soggetti a specifici obblighi di distruzione
dei dati personali eventualmente memorizzati nelle
apparecchiature elettriche ed elettroniche ad essi con-
segnate per lo smaltimento o la successiva vendita;
- dall'inosservanza delle misure di sicurezza può deri-
vare in capo al titolare del trattamento una responsabi-
lità penale (art. 169 del Codice) e, in caso di danni
cagionati a terzi, una responsabilità civile (artt. 15 del
Codice Privacy e 2050 codice civile);
- le misure da adottare in occasione della dismissione
di componenti elettrici ed elettronici suscettibili di
memorizzare dati personali devono consistere nell'ef-
fettiva cancellazione o trasformazione in forma non
intelligibile dei dati personali negli stessi contenute,
tali da impedire a soggetti non autorizzati che abbiano
a vario titolo la disponibilità materiale dei supporti di
venirne a conoscenza non avendone diritto (si pensi,
ad esempio, ai dati personali memorizzati sul disco
rigido dei personal computer o nelle cartelle di posta
elettronica, oppure custoditi nelle agende elettroni-
che);
- tali misure risultano già inserite nelle misure minime
di sicurezza per i trattamenti di dati sensibili o
giudiziari, ai sensi dei punti n. 21 e n. 22 del disciplina-
re tecnico, disciplinanti la custodia e l'uso dei suppor-
ti rimovibili sui quali sono memorizzati i dati, che
vincolano il riutilizzo dei supporti alla cancellazione
effettiva dei dati o alla loro trasformazione in forma
non intelligibile;
Per evitare il ripetersi di comportamenti apparente-
mente innocenti, ma potenzialmente pericolosi, il
Garante ha messo a punto una serie di indicazioni per
evitare che, al momento di dismettere apparecchiature
elettriche ed elettroniche (anzitutto pc, ma anche tele-
foni cellulari, cd rom o dvd), rimangano in memoria
nomi, indirizzi mail, rubriche telefoniche, foto, filma-
ti, numeri di conti bancari, dati personali in generale,
anche di tipo sensibile, come quelli sanitari, riferiti
non solo all'utilizzatore, ma anche, come nel nostro
caso, a terzi.
LemisuresuggeritedalGaranteperuna
"rottamazione" sicura di pc e dispositivi elet-
tronici
(provvedimento
"Rifiuti
di
apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raae) e
misure di sicurezza dei dati personali " del 13 otto-
bre 2008, pubblicata in G.U. n. 287 del 9 dicembre
2008) hanno dunque l'obiettivo di richiamare tutti gli
utilizzatori sulla necessità di assicurare una reale ed
effettiva cancellazione dei dati o venga garantita la loro
non intelligibilità. Le misure possono essere adottate
sia nel momento preliminare della memorizzazione
dei dati, sia in quello successivo della loro distruzione.
Il Garante, quindi, ha richiamato "l'attenzione di per-
sone giuridiche, pubbliche amministrazioni, altri enti
e persone fisiche che, avendone fatto uso nello svolgi-
mento delle proprie attività, in particolare quelle indu-
striali, commerciali, professionali o istituzionali, non
distruggono, ma dismettono supporti che contengono
dati personali, sulla necessità di adottare idonei ac-
corgimenti e misure, anche con l'ausilio di terzi tecni-
camente qualificati, volti a prevenire accessi non con-
sentiti ai dati personali memorizzati nelle
apparecchiature elettriche ed elettroniche destinate a
essere:
a. reimpiegate o riciclate (Allegato A);
b. smaltite, (Allegato B)"
Vediamooraneldettagliocosaraccomandail
Garante.
Allegato A) - Reimpiego e riciclaggio di rifiuti
di apparecchiature elettriche ed elettroniche
In caso di reimpiego e riciclaggio (consegne a rivendi-
tori, donazioni a parenti, amici od Onlus, ma, atten-
zione, anche consegna a terzi per riparazioni) di
apparecchiature elettriche ed elettroniche, bisogna ef-
fettuare la preventiva ed effettiva cancellazione dei
dati in essi archiviati o garantire la loro non intelligibi-
lità. Per fare ciò, bisogna adottare, in alternativa, ma
anche in combinazione tra loro, le seguenti misure:
Misure tecniche preventive per la memorizzazione
sicura dei dati
*
Cifratura di singoli file o gruppi di file, di volta
in volta protetti con parole-chiave riservate, note al
solo utente proprietario dei dati, che può con queste
procedere alla successiva decifratura.
*
Memorizzazione dei dati sui dischi rigidi
(hard-disk) dei personal computer o su altro genere di
supporto magnetico od ottico (cd-rom, dvd-r) in for-
ma automaticamente cifrata al momento della loro scrit-
tura, tramite l'uso di parole-chiave riservate note al
solo utente.
Misure tecniche per la cancellazione sicura dei dati,
applicabili a dispositivi elettronici o informatici
*
Cancellazione sicura delle informazioni, ottenibile
con programmi informatici (quali wiping program o file
shredder) che provvedono, una volta che l'utente abbia
eliminato dei file da un'unità disco o da analoghi supporti di
memorizzazione con i normali strumenti previsti dai diversi
sistemi operativi, a scrivere ripetutamente nelle aree vuote
del disco (precedentemente occupate dalle informazioni eli-
minate) sequenze casuali di cifre "binarie" (zero e uno) in
modo da ridurre al minimo le probabilità di recupero di
informazioni anche tramite strumenti elettronici di analisi e
recupero di dati.
*
Formattazione degli hard disk, attenendosi alle
istruzioni fornite dal produttore del dispositivo e te-
nendo conto delle possibili conseguenze tecniche su di
esso, fino alla possibile sua successiva inutilizzabilità;
*
Demagnetizzazione dei dispositivi di memo-
ria basati su supporti magnetici o magneto-ottici (di-
schi rigidi, floppy-disk, nastri magnetici su bobine aperte
o in cassette), in grado di garantire la cancellazione
rapida delle informazioni anche su dispositivi non più
funzionanti.
E' doveroso fare un piccolo inciso nel caso in cui il
l'apparecchiatura venga consegnata a soggetti terzi per
una riparazione od una manutenzione. Se il riparatore
- manutentore venisse nominato dal titolare quale "re-
sponsabile del trattamento", nel caso in cui i dati con-
tenuti nel pc fossero divulgati a soggetti non autoriz-
zati, parte della responsabilità verrebbe attribuita al
riparatore - manutentore, con una mitigazione di pene
per il titolare. Non bisogna comunque dimenticare che
quest'ultimo sarebbe sempre responsabile "in culpa
eligendo" e "in culpa vigilando", per aver nominato
un soggetto non idoneo.
Allegato B) - Smaltimento di rifiuti elettrici ed
elettronici
Per la distruzione degli hard disk e di supporti magne-
tici non riscrivibili, come cd rom e dvd, è consigliabile
l'utilizzo di sistemi di punzonatura o deformazione
meccanica o di demagnetizzazione ad alta intensità o
di vera e propria distruzione fisica.
Le disposizioni sullo smaltimento non presentano
molte difficoltà, perché chiunque di noi è in grado di
distruggere fisicamente i cd ed i dvd: anche se non
abbiamo gli strumenti per effettuare la punzonatura,
sicuramente abbiamo un po' di forza per metterli fuori
uso piegandoli o tagliandoli. Probabilmente un po' più
complicata si potrebbe presentare per noi la distru-
zione degli hard disk.
Invece le indicazioni di questo provvedimento non
sembrano molto semplici in caso di successivo reimpiego
da parte di terzi dei nostri computer. Per fortuna il
Garante comunque ricorda che tali misure e accorgi-
menti possono essere attuati "anche con l'ausilio o
conferendo incarico a terzi tecnicamente qualificati, quali
centri di assistenza, produttori e distributori di
apparecchiature che attestino l'esecuzione delle opera-
zioni effettuate o che si impegnino ad effettuarle."
Come abbiamo visto sopra, non è quindi una cosa così
banale disfarsi dei nostri pc e dei nostri supporti elet-
tronici. Il problema non è più solamente ambientale:
adesso abbiamo un altro motivo in più per preoccu-
parci. Ne avevamo proprio bisogno...
Privacy e spazzatura elettronica