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IMPOSTE
SUI TRASFERIMENTI IMMOBILIARI
E STRUMENTI URBANISTICI
INTRODUZIONE
Il lavoro di seguito pubblicato è una parte del primo "Quaderno di
approfondimento" elaborato dalla "Commissione di Studio di diritto
tributario nazionale ed internazionale" dell'Ordine dei Dottori Com-
mercialisti ed Esperti Contabili di Treviso, presentato a Treviso lo
scorso 5 maggio 2009.
Il Quaderno è dedicato all'esame dei rapporti tra imposte sui trasferi-
menti immobiliari e strumenti urbanistici ed è composto da una "pre-
messa" (che viene di seguito pubblicata) e tre parti:
-
nella prima parte (Profilo giuridico degli "strumenti urbani-
stici" secondo la normativa statale e della Regione Veneto) vengo-
no sinteticamente esaminati i profili giuridici degli strumenti urbani-
stici ed edilizi statali e regionali del Veneto, con evidenza di alcuni
riferimenti a principi costituzionali e legislativi, nonché del processo
di sviluppo verso gli istituti dell'"urbanistica convenzionata";
-
nella seconda parte (L'imposizione indiretta sui trasferi-
menti immobiliari) sono richiamati alcuni principi e riferimenti di
base validi per la definizione dell'imposizione indiretta nei trasferi-
menti immobiliari, con evidenza di alcune riflessioni sulla normativa
generale e su talune disposizioni "speciali" in materia;
-
la terza parte (Imposte indirette e urbanistica: esame di alcu-
ne problematiche operative ed applicative) espone ed affronta alcu-
ne problematiche operative le cui soluzioni richiedono riflessioni ed
argomentazioni su tematiche e nozioni ad elevata caratterizzazione
"pluridisciplinare".
Quest'ultima parte viene di seguito pubblicata, con l'avvertenza che
taluni riferimenti nelle note sono stati adattati mediante rinvio alle
altre due parti del "Quaderno" (così di seguito richiamato). I singoli
paragrafi riportano pertanto la numerazione originaria contenuta nel
"Quaderno", a partire dal paragrafo 3.1 fino al paragrafo 3.5.
PREMESSA
Molte norme dell'ordinamento tributario hanno ad oggetto gli immo-
bili, per di più con carattere tipicamente evolutivo e di sistema; il
legislatore fiscale d'altra parte ha da sempre dedicato particolare
attenzione a fabbricati e terreni, sia da un punto di vista statico­
possessorio (come "cespiti" idonei a produrre reddito), sia da un
punto di vista dinamico-transattivo (come oggetto di attività produt-
trici di ricchezza e/o di trasferimento della ricchezza stessa).
L'immobile in sé e per sé è un "agevole" indicatore di capacità eco-
nomica, nonché un evidente e storicamente radicato centro di inte-
ressi economici e non solo, privati e/o pubblici; per questo non può
che essere oggetto di articolate e complesse determinazioni che coin-
volgono più aspetti disciplinari: dalla politica ambientale di assetto
del territorio, all'incentivazione economica in senso lato, alla promo-
zione e alla valorizzazione di politiche sociali, per arrivare, da ultimo,
ma non certo quale argomento di minor importanza, alla relativa qua-
lificazione come strumento di politica fiscale.
La traduzione in termini tecnico-operativi di tali e tante attenzioni è
ben rappresentata dalle variegate "regole" che hanno ad oggetto o
che comunque riguardano il settore immobiliare; regole comunemen-
te "settoriali", ma la cui valenza ed efficacia inevitabilmente non può
essere considerata a "compartimenti stagni"; l'assetto territoriale e
ambientale non può non considerare quello della sicurezza e della
socialità, così come, per i fini che qui ci interessano, le regole sullo jus
aedificandi non possono non avere ripercussioni sulle regole della
fiscalità.
Corollario di tali riflessioni è l'acceso e pressoché ineguagliabile ca-
rattere di "interdisciplinarietà strutturale" che le iniziative e le opera-
zioni del settore immobiliare presentano nella prassi e nell'operatività
quotidiana. Un approfondimento tematico e sistemico di tali generali
argomentazioni ci porta ad individuare il focus del presente lavoro
nei rapporti di dipendenza ed interconnessione tra nozioni e regole di
diritto amministrativo/urbanistico da una parte e norme di diritto tri-
butario dall'altra, con particolare riferimento alla fiscalità indiretta;
argomentazioni tematiche che notoriamente coinvolgono le compe-
tenze di soggetti normalmente operanti su campi ed ambiti disciplina-
ri molto diversi tra loro ed il cui coordinato contributo, nella fattispecie,
risulta il più delle volte determinante e decisivo non solo sotto l'aspetto
formale-giuridico, ma anche e soprattutto sotto un profilo sostanzia-
le-economico.
In epoche temporali in cui le regole urbanistiche, nel distinguere
nettamente le fasi di pianificazione e di attuazione, lasciano sempre
maggior spazio alle determinazioni ed iniziative "convenzionali" tra
enti ed operatori economici, assume determinante rilievo la funzione
di coordinamento e concertazione tra l'aspetto prettamente tecnico-
progettuale ed esecutivo (tipico delle professioni tecniche), quello
giuridico-amministrativo (tipico della professione forense), quello
giuridico-tributario (tipico della professione commercialistica) e quello
giuridico-contrattuale formale (tipico della professione notarile).
Il presente lavoro trova quindi il suo spunto originario e la sua
finalizzazione proprio in tale quadro di interdisciplinarietà, intenden-
do fornire un contributo in termini di riflessioni "giuridico­operati-
ve" su argomenti verso i quali l'approccio è molto spesso e
pregiudizialmente condizionato da un eccesso di "tecnicismo".
Tali riflessioni partono dall'esame preliminare di alcuni concetti di
base in materia sia di diritto urbanistico che di diritto tributario, per
poi coniugare ed utilizzare i relativi spunti nella sintesi delle relative
problematiche operative ed applicative oggetto dell'esperienza pro-
fessionale.
COMMISSIONE DI STUDIO DI DIRITTO TRIBUTARIO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE
DELL'ORDINE DI TREVISO